FIVET: Fecondazione in Vitro e Embryo Transfer

CMR Torino Centro Medicina Riproduttiva e Procreazione Assistita

La FIVET al CMR di Torino viene eseguita da un’équipe specializzata in medicina della riproduzione guidata dal Dott. Maurizio Sodano, con un’esperienza consolidata nel trattamento dell’infertilità di coppia e nella personalizzazione dei percorsi di procreazione medicalmente assistita.

La Fecondazione in Vitro e Embryo Transfer, comunemente detta FIVET, è un trattamento di 2° livello in-vitro che consiste nel mettere a contatto gli spermatozoi e gli ovociti in gocce di terreno di coltura, a differenza della ICSI dove invece lo spermatozoo viene direttamente microiniettato all'interno dell'ovocita.

La FIVET è indicata nei casi di infertilità tubarica, di infertilità maschile moderata o moderato-severa e dopo un eventuale fallimento dell'inseminazione intrauterina.

Il percorso

Quali sono le fasi del percorso FIVET?

1 Stimolazione della funzione ovarica

La prima fase prevede la stimolazione della funzione ovarica per indurre una crescita multipla di follicoli.

Questa è necessaria perché in vitro, cioè in laboratorio, le probabilità che ogni singolo ovocita ha di essere fecondato e di svilupparsi in feto sono più basse rispetto alla norma.

La crescita follicolare multipla consente di ottenere per una singola ovulazione un maggior numero di ovociti, aumentando quindi le probabilità di ottenere la gravidanza.

2 Il prelievo degli ovociti – PICK-UP

I follicoli che all’ultimo monitoraggio sono risultati sufficientemente maturi, con diametro superiore a 16 mm, vengono aspirati e il liquido follicolare ottenuto viene controllato immediatamente al microscopio per la ricerca degli ovociti.

Ciò avviene con una semplice tecnica di agoaspirazione in sedazione, in modo assolutamente indolore, per via transvaginale sotto guida ecografica.

3 L'inseminazione in vitro e la coltura embrionaria

Poco dopo il prelievo degli ovociti, al partner viene chiesto di produrre, tramite masturbazione, un campione seminale.

Successivamente gli spermatozoi e gli ovociti verranno messi a contatto fino ad accertare l’esito dell’inseminazione.

Gli ovociti che mostrano segni di normale fecondazione, ovocita a due pronuclei, vengono mantenuti in coltura.

Durante questo periodo i due pronuclei scompaiono formando lo zigote. A questa fase segue la prima divisione cellulare, momento in cui si è in presenza dell'embrione vero e proprio.

Nel nostro Centro viene adottata la coltura prolungata degli embrioni fino allo stadio di blastocisti, 5°-6° giorno, stadio raggiungibile nel 90% dei casi quando ci siano almeno 3 embrioni di buona qualità dopo 48-72 ore dall'inseminazione, con risultati in termini di gravidanza evolutiva superiori al 50%.

4 Il trasferimento degli embrioni - TRANSFER

Il giorno del transfer gli embrioni vengono trasferiti con un catetere nella cavità uterina della paziente.

È importante ricordare che il processo di impianto dipende sia dalla qualità degli embrioni, sia dalla capacità dell'utero di accoglierli.

5 Crioconservazione degli embrioni rimanenti

Gli embrioni restanti che non vengono trasferiti e che presentano segni di vitalità vengono opportunamente crioconservati per eventuali cicli successivi, senza la necessità di svolgere una nuova stimolazione.

6 Test di gravidanza

Trascorse circa due settimane dal trasferimento, per conoscere l'esito del trattamento si effettua il dosaggio del ß-HCG, un ormone prodotto dall'embrione una volta che si è impiantato.

Se positivo, circa 20 giorni dopo seguirà un’ecografia di controllo per osservare la presenza della camera gestazionale. Una volta osservata si potrà continuare, nei mesi a seguire, il monitoraggio della gravidanza.

Questa tecnica è indicata nell'infertilità tubarica, in quella maschile moderata o moderato-severa e dopo fallimento dell'inseminazione intrauterina.

Tempistiche

Quali sono i tempi medi di un percorso FIVET?

I tempi possono variare in base alla risposta individuale alla stimolazione ovarica e alle indicazioni cliniche, ma in media un percorso FIVET prevede:

  • Monitoraggio e stimolazione ovarica: circa 10–14 giorni
  • Prelievo ovocitario / pick-up: circa 15–20 minuti
  • Coltura embrionaria: fino a 5–6 giorni, quando si procede fino allo stadio di blastocisti
  • Transfer embrionario: circa 10 minuti
  • Test di gravidanza: circa 9-10 giorni dopo il transfer

Nel complesso, dalla stimolazione ovarica al test di gravidanza, il percorso dura generalmente circa 4 settimane.

Trattamenti di fertilità e riproduzione assistita

Domande frequenti sulla FIVET

Il costo della FIVET è dettagliato nella pagina I nostri costi .

La durata di un ciclo FIVET varia da caso a caso, in base alla risposta individuale alla stimolazione ovarica e alle indicazioni cliniche. In generale, dalla stimolazione al test di gravidanza, il percorso dura circa 4 settimane.

Assolutamente no. Nel percorso FIVET, durante la fase operativa di pick-up ovocitario, viene eseguita una sedazione anestesiologica che rende la procedura totalmente indolore.

Il numero di tentativi varia da caso a caso e viene valutato insieme all’équipe medica in base alla situazione clinica della coppia.

La FIVET è una procedura di fecondazione in vitro di 2° livello in cui gli spermatozoi e gli ovociti vengono messi a contatto in gocce di terreno di coltura.

La ICSI, invece, si distingue dalla FIVET perché un singolo spermatozoo viene microiniettato direttamente all’interno di un singolo ovocita.

Le percentuali di successo sono del 47%, come media su tutte le fasce d’età, e del 64% per le donne con età minore o uguale a 36 anni.

La percentuale è relativa al numero di parti su transfer embrionario con un singolo ciclo FIVET/ICSI e non ai semplici test di gravidanza, che includono anche gli aborti.

Per maggiori dettagli consulta la pagina Risultati .

Questa tecnica è indicata nell’infertilità tubarica, nell’infertilità maschile moderata o moderato-severa e dopo fallimento dell’inseminazione intrauterina.

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